Studio Càrdenas
Mauricio Càrdenas
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Projects/Micro Architecture/Padiglione Dagad

Il padiglione dimostrativo è nato in seguito allo sviluppo, in collaborazione con ARUP, di un giunto in bambù e acciaio in grado di semplificare il montaggio della struttura.
I campi d’applicazione per questo padiglione potrebbero essere molteplici, nello spazio pedonale, nei percorsi e luoghi d’incontro, nei luoghi “dello stare”, del commercio, o per nuove funzioni, come ad esempio strutture per manifestazioni temporanee o per l’arte urbana. La modularità del padiglione ben si adatta alla rivalutazione di “vuoti all’interno dell’ambiente costruito”, rivitalizzandone l’identità, ri-fondendosi alla tradizione di vita nelle strade e nelle piazze, che diventa possibile attraverso con un corretto controllo micro-climatico e favorita da una fruizione nel tempo il più possibile indipendente dalle condizione metereologiche.


Selezionato per la prima fase del concorso: rassegna lombarda di architettura under 40 nuove proposte di architettura.

Vincitore del Premio Fondazione Mangiarotti_Sistemi Costruttivi Innovativi

 

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Dagad Pavilion

Anno / Year: 2006

Committente / Client:
Associazione DAGAD, Milano

Ubicazione / Location: Fabbrica del Vapore, Milano

Team di progetto / Project team: M.Cardenas

Consulenti / Consultants: Mapei (pavimenti/floors), Faraone Glass Fittings (acciaio/steel work), Bambù de Colombia (bambù/bamboo), iGuzzini (luci/lighting), Coopsette (plinti prefabbricati/prefabricated plinths), Arup Italia (ingegneria/engineering), Simm Engineering (raffrescamento/cooling system), Elettromeccanica Galli (impianto elettrico/electrical system)

Pubblicazioni / Publications:   

The exhibition pavilion was born after developing, together with ARUP, a bamboo and steel joint with the purpose of making simple the mounting of the structure.
Application fields for this pavilion could be multiple, in pedestrian spaces, in the streets and meeting points, in “resting” places, commercial spaces, or in new functions for example structures for temporary demonstrations or for urban art.
The modular characteristic of the pavilion has well adapted to the revaluation of “void spaces” inside a built environment, revitalising the identity, returning to the tradition of life in the streets and piazzas, possible through a correct micro-climate control and is favoured by the enjoyment of time as independently as possible from weather conditions. Selected on the first phase for the prize: Architecture under 40 new proposal on architecture review.

Winner of Mangiarotti Price_Innovative Constructive Systems.

 

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