Studio Càrdenas
Mauricio Càrdenas

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(Last updated on 6-13-2012)

Conscious Design, tratto dall'intervista di Pierfrancesco Cravel a Mauricio Cardenas pubblicata su Domus Web, 27.11.2010

Sempre più spesso una parola importante come ecologia è utilizzata al puro scopo di incrementare le vendite di materiali, tecnologie o know-how in modo tale da meglio giustificarne il loro impiego o il loro costo più elevato. Assistiamo in tal modo a una proliferazione di prodotti “verdi” senza tuttavia poter verificare se quanto ci viene proposto contribuisca realmente alla salvaguardia dell'ambiente. Il percorso umano e professionale di Mauricio Cardenas Laverde rappresenta la prova concreta che, talvolta, con semplicità e intelligenza è possibile proporre nuovi modi di fare architettura non solo rispettando l’ambiente ma aiutando a risolverne problemi enormi come l’abbattimento dei livelli di CO2 e contribuendo, in questo modo, sviluppo delle aree più povere del pianeta. Il lavoro di Cardenas oggi si concentra nello studio e nella ricerca di possibili impieghi del bambù nell’edilizia così come nell’architettura degli interni destinata a mercati con elevato potere d’acquisto.

Pierfrancesco Cravel. Perchè il bambù?
Mauricio Cardenas Laverde. Perché è parte della mia cultura, della mia terra, la Colombia, dove i culmi, cioè le canne, crescono spontaneamente fino a 30 metri di altezza e hanno un diametro da 10 a 24 cm. Nella zona che viene chiamata “Zona cafetera” perché li si trovano le maggiori piantagioni di caffè che si estendono per centinaia di chilometri tra boschi di bambù, puoi trovare esempi di architetture locali molto belle interamente realizzate in Bambù, soprattutto sulla Cordigliera centrale Ovest, tra Armenia e Pereira. Vivevo a Bogotà, e non ci ero mai stato.  

 

Conscious Design, extracted by the interview made by Pierfrancesco Cravel to Mauricio Cardenas published on Domus Web, 11.27.2010

Ecology today is used to increase sales of materials, technologies or know-how in order to justify their use or their upper cost. so we attend to a proliferation of "green"products without the possibility to verify their real contribute to environment protection. Mauricio Cardenas Laverde's human and professional career shows how it's possible to propose new architectural approaches with simplicity and intelligence, respecting the environment and contributing to solve great problems, such as lowering CO2, contributing to the development of the poorest areas of our planet. Mauricio Cardenas's work focuses on the study and research of the possible uses of bamboo in architecture and interior design, to markets with high purchasing power.

Pierfrancesco Cravel. Why do you use bamboo?
Mauricio Cardenas Laverde. Because it's part of my culture, of my land, Colombia, where the culms spontaneously grow until 30 mt with 10 to 24 cm in diameter.In the area called "Cafetera" because of the major coffee plantation extending for hundreds of Kilometers among bamboo forests, you can find amazing examples of local architectures interely realized in bamboo, especially in the Central West mountains, between Armenia and Pereira. I lived in Bogotà and I had never been there before.

 

 

 

La progettazione consapevole, tratto dall'intervista fatta da Giovanni Leoni a Mauricio Cardenas  pubblicata su d’Architettura 38 – aprile 2009

Giovanni Leoni. Cosa intendi per "sostenibilità" in relazione al progetto di architettura?
Mauricio Cardenas Laverde. A mio parere, la "sostenibilità" in architettura è porre particolare attenzione agli aspetti ambientali come nel passato, senza demandare solo alla tecnologia la responsabilità di ottenere ambienti con un alto livello di comfort e a basso o nullo impatto ambientale. Purtroppo, il rapido sviluppo tecnologico ha offuscato nel tempo questo importante aspetto dell'iter progettuale, in grado di mantenere un continuo e diretto contatto tra architettura e natura attraverso l'osservazione e la considerazione di alcuni aspetti fondamentali quali: la posizione geografica, il percorso del sole, la disponibilità di risorse naturali come vento, acqua, vegetazione, materiali oltre che il rispetto e la conservazione delle tradizioni locali. Una perdita enorme per la nostra professione che ha generato conseguenze dannose sia alla popolazione che all'ambiente stesso.


 

Conscious Design, extracted by the interview made by Giovanni Leoni to Mauricio Cardenas  published on d’Architettura 38 – april 2009

Giovanni Leoni. What do you mean by "sustainability" in relation to architectural design?
Mauricio Cardenas Laverde. In my opinion, "sustainability" in architecture is to make attention to environmental aspects, as it was in the past, without demanding the responsibility of high confort with a low environmental impact only to technology. Unfortunately, the fast technoligical development has often obscured  this important aspect of architectural design, necessary to keep architecture constantly in contact with nature through the observation and the attention to some important aspects, such as: the geographic position, the solar path, the disponibility of natural resources, such as wind, water, vegetation, materials, in addition to the respect and the conservation of local traditions. That's a huge loss for our profession, which has generated damnous consequencies both to population and the environment.

 

 

 

 

 

 


Sostenibilità > Risparmio Energetico, tratto dall'intervista fatta da Davide Scapin a Mauricio Cardenas, pubblicata su Architetti Notizie 03.10

Davide Scapin. I vostri progetti hanno rivelato un'idea di sostenibilità "anomala" rispetto all'idea diffusa del termine, inteso dai più soprattutto come risparmio energetico. Come possiamo intendere allora la Sostenibilità nel panorama architettonico attuale?

Mauricio Cardenas Laverde. Nel panorama architettonico attuale noto che la Sostenibilità di un'opera viene tuttavia valutata, per la maggior parte dei casi, in base al risparmio energetico raggiunto attraverso l'applicazione di tecnologie. Questa condizione viene supportata dai requisiti di gran parte delle certificazioni energetiche presenti in Italia, le quali affidano alti punteggi a chi applica tecnologie tra le tante come pannelli fotovoltaici, solare termico, sonde geotermiche, eccetera. Ritengo che, come progettisti, non possiamo delegare questa grande responsabilità alla tecnologia. Dobbiamo invece contribuire maggiormente.

 

 

 

 

 

Sustainability > Energy Conservation, extracted by the interview made by Davide Scapin to Mauricio Cardenas, published on Architetti Notizie 10.03

Davide Scapin. Your projects reveal a different concept of sustainability from the common idea of this term, that's linked to energy conservation. How can we speak about  sustainability in the survey of contemporary architecture?

Mauricio Cardenas Laverde. In the survey of contemporary architecture I notice that sustainability is too often evaluated in respect to energy conservation, through the use of technologies. This condition has been supported by the requirements of energy certifications in Italy, which give high scores to architects who use technologies, such as photovoltaic panels, solar thermic panels, geothermic probes, etc.. As  professionists, I think that we  cannot delegate this great responsibility to technology. We have to contribute more.

 

 

 

Quando ci sono andato per completare la mia tesi di laurea ho scoperto interessantissime architetture anonime e il lavoro di Simon Velez, considerato uno dei massimi esponenti dell’architettura contemporanea in Bambù. Sarei dovuto rimanerci per pochi giorni ma ci sono stato per più di un mese, ospite di un medico che aveva visto quanto mi stavo appassionando al tema della tesi con la quale mi ero proposto di studiare l’architettura tradizionale di quest’area dove tutto è costruito in Bambù, dalla favelas alla casa nobile.

 

P.C. Come proponi di utilizzare il bambù in Europa?
M.C. Il bambù è un materiale naturale straordinario e unico. Un eccezionale prodotto della natura. Sogno edifici la cui struttura, almeno in parte, sia realizzata in bambù. Con questo materiale si potrebbero realizzare facciate, ponti e tutti i tipi di costruzioni per le quali oggi viene comunemente usato il legno lamellare. Ma anche rivestimenti interni, arredi e design. Ultimamente sto lavorando proprio su questi diversi temi di progetto, alla ricerca di nuovi linguaggi contemporanei, prevedendo l’utilizzo di elementi naturali. Sono infatti convinto che mai come ora sia possibile e necessario pensare alla sostenibilità non soltanto come risparmio energetico, ma con più ampio respiro, guardando alla complessità dei problemi inerenti all’ambiente e a tutte le possibili strategie per porvi rimedio.

 

 

 

 

 

 

 When I went there to finish my degree thesis I discovered interesting anonimous architectures made by Simon Velez, one of the major contemporary architects working with bamboo. I should have been there only for a few days but I stayed more than one month, hosted by a doctor, who had seen my passion for the thesis theme, where I had proposed to study the traditional architectureof that area, where everithing had been built in bamboo, from favelas to noble houses.

 

P .C. How do you propose to use bamboo in Europe?
M.C. Bamboo is a natural extraordinary unique material. I dream buildings which structure is interely or in part realized in bamboo. With this material you could realize facades, bridges and all the construction typologies where lamellare wood is commonly used. But you can use it also for interior coverings, furniture and design. In these days I'm working on these projectual themes, looking for new contemporary languages, using natural elements. I'm sure that today it's possible and necessary to think about sustainability not only in terms of energy conservation but in a wide range, looking at complexity of the problems concerning with the environment and looking for all the possible strategies to solve them.

 

 

 

 

 

 

 

G.L. Ritieni che la sostenibilità sia o possa divenire, in sé, un tema di architettura?
M. C. Penso che la sostenibilità sia un elemento primario ma trasversale ai vari temi dell'architettura; un elemento intrinseco e fondamentale che non oscura gli altri aspetti presenti bensì li integra e completa. Per questo motivo preferisco parlare di "consapevolezza" piuttosto che di "sostenibilità" perché è proprio una questione di atteggiamento, un metodo che in studio cerchiamo sempre di applicare ai vari temi proposti e alle diverse scale di intervento affrontate.

G.L. Quale relazione esiste, nella tua ricerca, tra il problema della sostenibilità e le scelte di linguaggio architettonico?
M. C. Ritengo che non esista una relazione diretta o conflittuale tra il problema della sostenibilità e i differenti linguaggi architettonici in quanto tutte le architetture, dovrebbero essere sempre e comunque "sostenibili" o meglio "consapevoli" su diverse scale senza il vincolo della medesima modalità o tecnologia.


 


 

G.L. Do you think that sustainability is or can be an architectural theme?
M. C. I think that sustainability is a primary element, passing through all various themes of architecture. It's an intrinsic aspect which integrates and completes the other aspects, without obscuring the other ones.For this reason I prefer speaking of "consciousness" to "sustainability", because we speak about a different approach. In our study we always try to apply this method to the various themes and scales of intervention.

G.L. What is the relationship, in your research, between the problem of sustainability and the choices of architectural language?
M. C. I do not beleive there is any direct or conflictridden relationship between the problem of sustainability and the different architectural languages, since all architectures should, always and in any case, be "sustainable" or perhaps we should rather say "conscious" on the different scales, without any restrictions in terms of a given method or technology.

 

 

 

 

 

 

 

D. S. Quindi guardi al bambù come a un elemento costruttivo strategico per la salvaguardia dell'ambiente e di cui studi le applicazioni nel contesto italiano?
M. C. Si, nel contesto culturale, sociale, economico e industriale italiano. Il bambù è guardato con diffidenza, come un materiale del tutto estraneo agli usi edilizi locali. E lo è, come la più parte dei materiali oggi comunemente utilizzati in edilizia, che però non vengono più considerati tali. Quindi perché non usare più spesso anche il bambù. Questa pianta ha caratteristiche tali da renderla oggi un elemento strategico per risolvere concretamente problemi di grande attualità, come il disboscamento della foresta equatoriale, (o siberiana n.d.r.), il concreto supporto alle economie delle aeree meno sviluppate del pianeta e l’attuazione di pratiche edilizie a basso costo, che prestano grande attenzione all’ambiente. Per poter essere utilizzato come materiale costruzione un abete deve crescere dai 12 ai15 anni, una quercia almeno 120. Al bambù ne bastano solo tre. E già pronto. La sua forma è eccellente. In termini di prestazione, leggerezza e resistenza è paragonabile alla fibra di carbonio: è vuoto, leggero e composto di fibre molto resistenti. Non solo.

 

 

 

 D. S. So do you think bamboo can be a strategical constructive element to preserve environment, when you study its application in Italy?
M. C. I think so, in the cultural, social, economical and industrial italian context. Bamboo has been seen with distrust, as a  material totally extraneous to local constructive uses. It is so, but in the same way of  the other common used materials, that now are not so considerated anymore. So why not to use bamboo? This plant has caractheristics that let it be today a strategical element able to solve actual problems, such as the deforestation of equatorial forest, (or siberian n.d.r.), the concrete support to the economies of the poorest areas of our planet and the actuation of low-cost building practices, giving attention to environment. An abet has to grow for 12 to 15 years, an oak 120 years, in order to be used as constructive materials..Bamboo needs only 3 years and it's ready to use. Its shape is excelent. In terms of performances, lightness and resistence it's comparable to carbonio fiber: it's empty, light and made of fibers very resistant. Not only this.

È una delle piante che assorbono la maggior quantità di CO2, evita l’erosione e vive prevalentemente nelle arre più povere del pianeta. Sembra quindi incredibile che il bambù non sia ancora diventato un elemento costruttivo comunemente impiegato nel processo edilizio anche in Europa.

 

Link all'intervista completa su Domus Web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

It's one of the plants that better adsorbes CO2, it avoids erosions and it lives in the poorest areas of our planet. It's incredible that bamboo hasn't already become  a constructive element commonly used in Europe.

 

Go to the interview on Domus Web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella mia ricerca professionale il linguaggio nasce da diverse esigenze dettate dalmio bagaglio culturale personale; per esempio, il progetto pubblicato in questo numero, è generato da una profonda analisi delle caratteristiche  intrinseche del bambù, dalla mancanza di disponibilità di manodopera specializzata in Italia, dalla funzione, dal budget messo a disposizione dagli sponsor e altri ancora.

 

 

Link all'articolo completo di d'A 38

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In my professional research the language is determined by various requirements and by my personal cultural baggage; for instance, the project published in this issue is the result of a profound analysis of the intrinsic characteristics of bamboo, the lack of skilled workers in Italy, the function, the budget made available by the sponsors and other aspects.

 

 

Go to the interview on d'A 38

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D. S. Nei vostri progetti emerge soprattutto la volontà di rispondere a necessità pratiche, cosa di cui l'architettura contemporanea sembra a volte dimenticarsi, o collocare al margine del suo essere. Come possiamo intendere allora il rapporto architettura-necessità?

M. C. L'Architettura è nata nel momento in cui l'uomo ha sentito l'esigenza di un "tetto" per proteggersi dall'ambiente circostante e sopravvivere. Quindi, da sempre, il rapporto tra Architettura e Necessità è molto forte e indissolubile, e non può essere altrimenti, perchè a questo punto l'architettura non avrebbe senso se non fosse indispensabile a dare delle risposte a delle necessità per l'essere umano.

 

 Link all'intervista completa su Architetti Notizie 03.10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D. S. In your projects we can observe the volunty of responding to practical necessities, thing  that in contemporary architecture has often been forgotten. How can we speak about the relationship between architecture and necessity?

M. C. Architecture was born when the human being needed a roof in order to protect himself from surrounding environment and to survive. So the relationship between architecture and necessity has always been strong and indissoluble. It couldn't be in a different way, otherwise architecture wouldn't have sense if it wasn't indispensable to give answers to the necessities of human beings.

 

 Go to the interview on Architetti Notizie 10.03

 

 

 

(Last updated on 6-13-2012)

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